8 febbraio - Safer Internet Day
- 8 feb
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(English Below)
La libertà di opinione, il diritto alla difesa e molto altro ancora, oggi più che mai non sono solo riconducibili a luoghi fisici, ma sempre più a spazi digitali. Internet è il luogo in cui l’individuo cresce, discute, si informa e più in generale vive. Meritiamo che questo spazio sia un posto sicuro, è per questo che celebriamo il Safer Internet Day.
Il Safer Internet Day è una giornata internazionale di sensibilizzazione dedicata alla promozione di un uso sicuro, consapevole e responsabile di Internet, nata per rispondere alla crescente centralità della rete nella vita quotidiana e per richiamare l’attenzione sui rischi dell’ambiente digitale, come la violazione della privacy, il cyberbullismo e l’uso scorretto dei dati personali, senza trascurare le opportunità. A livello internazionale, il Safer Internet Day è promosso dalla Commissione Europea, che coordina l’iniziativa attraverso una rete di centri specializzati attivi nei diversi Paesi, a conferma del fatto che la sicurezza online rappresenta una priorità strategica delle politiche europee. L’importanza di questa giornata si comprende alla luce della pervasività di Internet nella vita quotidiana: la rete non è più uno strumento accessorio, ma un vero e proprio spazio di vita che incide sulle relazioni sociali, sull’istruzione, sul lavoro e sull’esercizio dei diritti fondamentali, ponendo nuove sfide sul piano giuridico, sociale ed etico. Di fronte a tale evoluzione, gli organi comunitari europei si sono progressivamente mossi per governare l’espansione dell’utilizzo di Internet, perseguendo un equilibrio tra libertà della rete e tutela della persona e affiancando agli interventi normativi iniziative di prevenzione e sensibilizzazione finalizzate alla costruzione di una cittadinanza digitale consapevole e responsabile. La principale fonte normativa europea incentrata sulla protezione dei dati personali è il Regolamento UE 2016/679, noto come General Data Protection Regulation (GDPR). Il regolamento è stato adottato nel 27 aprile 2016 dal Parlamento Europeo e dal Consiglio dell’Unione Europea, è entrato in vigore il 24 maggio 2016 ed è divenuto pienamente applicabile a partire dal 25 maggio 2018, segnando un significativo cambiamento della disciplina della privacy nel contesto digitale. Il GDPR si colloca come regolamento di tutela dei diritti e delle libertà fondamentali delle persone fisiche, ponendo al centro della disposizione la tutela dei diritti personali, della riservatezza, della dignità e dell’autodeterminazione informativa dell’utente in ambito digitale. L’articolo 1, paragrafo 1, del Regolamento stabilisce tale finalità di protezione dei dati personali come un diritto fondamentale (in collegamento con l’articolo 8 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea), mentre il paragrafo 2 garantisce la libera circolazione di tali dati nel contesto europeo, bilanciando quindi il riconoscimento dei diritti fondamentali con il rispetto delle esigenze del mercato digitale. Il Regolamento definisce i limiti del trattamento dei dati personali attraverso una serie di principi generali, elencati all’articolo 5, tra cui la liceità, correttezza e trasparenza, la limitazione della finalità, la minimizzazione dei dati e la limitazione dell’abusiva conservazione di quest’ultimi. Tali principi mirano a evitare trattamenti invasivi, sproporzionati e non necessari, rafforzando la tutela della persona rispetto all’uso indiscriminato delle informazioni personali nell’ambiente digitale, limitando in maniera stringente operazioni come la profilazione, il tracciamento degli utenti e lo sfruttamento commerciale dei dati personali. Trattandosi di un regolamento europeo, il GDPR è direttamente applicabile e vincolante in tutti gli Stati membri, senza necessità di recepimento a livello nazionale, garantendo un’uniforme protezione dei dati personali per tutti i cittadini. Lo Stato italiano, successivamente, ha adeguato il proprio ordinamento giuridico al nuovo quadro europeo mediante il D.lgs. 101/2018, che ha modificato il Codice Privacy (D.lgs. 196/2003), al fine di evitare contraddizioni e definendolo come fonte integrativa del regolamento stesso. Tra le modifiche più rilevanti rientrano la disciplina del consenso dei minori di 14 anni, l’abbandono degli adempimenti meramente formali in favore del principio di responsabilizzazione del titolare del trattamento e il rafforzamento dei poteri del Garante per la protezione dei dati personali, quale autorità di controllo indipendente, fondamentale per la vigilanza dei trattamenti effettuati tramite internet e operazioni su piattaforme digitali.
di A. Pansini, S. Figlios, A. Trapuzzano, F. Cucinotta

8 February - Safer Internet Day
Freedom of opinion, the right to defense, and so on, today more than ever, are no longer confined to physical spaces, but increasingly to digital spaces. The internet is where individuals grow, discuss, gain information, and more generally live. We deserve this space to be a safe one, which is why we celebrate Safer Internet Day.
Safer Internet Day is an international awareness-raising day dedicated to promoting the safe, informed and responsible use of the Internet. It was established in response to the growing centrality of the Internet in everyday life and aims to draw attention to the risks of the digital environment, such as violations of privacy, cyberbullying and the misuse of personal data, without overlooking its opportunities. At the international level, Safer Internet Day is promoted by the European Commission, which coordinates the initiative through a network of specialized centers operating in different countries, confirming that online safety represents a strategic priority of European policies. The importance of this day can be understood in light of the pervasiveness of the Internet in daily life: the network is no longer an ancillary tool, but a true living space that affects social relationships, education, work and the exercise of fundamental rights, posing new legal, social and ethical challenges. In response to this evolution, European Community bodies have progressively acted to govern the expansion of Internet use, pursuing a balance between online freedom and the protection of individuals, and complementing regulatory interventions with prevention and awareness-raising initiatives aimed at building a conscious and responsible digital citizenship. The main European legislative source focused on the protection of personal data is Regulation (EU) 2016/679, known as the General Data Protection Regulation (GDPR). The Regulation was adopted on 27 April 2016 by the European Parliament and the Council of the European Union, entered into force on 24 May 2016, and became fully applicable from 25 May 2018, marking a significant change in the discipline of privacy in the digital context. The GDPR is framed as a regulation safeguarding the fundamental rights and freedoms of natural persons, placing at the center the protection of personal rights, privacy, dignity and informational self-determination of users in the digital sphere. Article 1(1) of the Regulation establishes this purpose of personal data protection as a fundamental right (in connection with Article 8 of the Charter of Fundamental Rights of the European Union), while paragraph 2 ensures the free movement of such data within the European context, thus balancing the recognition of fundamental rights with the needs of the digital market. The Regulation defines the limits of personal data processing through a series of general principles set out in Article 5, including lawfulness, fairness and transparency, purpose limitation, data minimization and storage limitation. These principles aim to prevent invasive, disproportionate and unnecessary processing, strengthening the protection of individuals against the indiscriminate use of personal information in the digital environment, and strictly limiting practices such as profiling, user tracking and the commercial exploitation of personal data. As a European regulation, the GDPR is directly applicable and binding in all Member States, without the need for national transposition, ensuring uniform protection of personal data for all citizens. Subsequently, the Italian State adapted its legal system to the new European framework through Legislative Decree No. 101/2018, which amended the Privacy Code (Legislative Decree No. 196/2003), in order to avoid contradictions and define it as a supplementary source to the Regulation. Among the most relevant changes are the regulation of consent for minors under the age of 14, the abandonment of purely formal requirements in favor of the principle of accountability of the data controller, and the strengthening of the powers of the Italian Data Protection Authority (Garante per la protezione dei dati personali), an independent supervisory authority essential for monitoring data processing carried out via the Internet and operations on digital platforms.
by A. Pansini, S. Figlios, A. Trapuzzano, F. Cucinotta







